Barbara Ghinelli – La creatività nei bambini ospedalizzati

Barbara Ghinelli

La creatività nei bambini ospedalizzati

Introduzione

L’arte dei bambini è un’impresa umana eccezionale, che si pone come testi- monianza della capacità di rappresentare il mondo attraverso un mezzo espressivo e che lascia un segno tangibile delle intenzioni, dei desideri, delle ansie e in generale degli stati d’animo e dell’esistenza dell’autore.
Infatti, così come l’uomo primitivo ha lasciato un segno della sua presenza attraverso le impronte modellando l’argilla o incidendo le pareti delle caver- ne, così anche il bambino prova la stessa meraviglia quando, tracciando li- nee su un foglio, si accorge di esistere con una testimonianza della sua pre- senza tangibile e concreta (Crotti, Magni, 2004).
Il disegno, quindi, è un atto primitivo ma carico di significato: può essere considerato anche come l’inizio della costruzione del linguaggio scritto, che poi, con lo sviluppo cognitivo, diventerà comunicazione. Il disegno, a partire dai tre-quattro anni, diventa comunicazione complessa e strutturata che coinvolge in modo attivo il bambino per il quale, ora, il mon- do diventa “dominabile” in quanto può essere limitato entro i bordi del suo foglio.

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